Lettera da Cisternino

terza parte

Un altro museo interessante che non ti aspetti di trovare in un piccolo borgo è il MAAC ovvero il Museo  Archelogico e di arte Contemporanea che ospita scavi archeologici e opere di arte moderna. Il Museo si trova dietro la Chiesa Matrice di S.Nicola dove invece  sono collocate opere lignee come l’Imago pietatis della scuola di Stefano da Putignano e la Madonna con bambino e offerenti, una scultura del rinascimento pugliese. Di fronte alla Chiesa si trova invece la Torre Civica Normanna anch’essa adibita ad eventi culturali. Devi sapere, caro amico,  che a Cisternino  e nei suoi dintorni vivono numerosi pittori, poeti, musicisti, registi, fotografi, tutti artisti che sono nati qui o che hanno scelto, come me, questo luogo per trasferirsi e lavorare alle loro opere.

Uscendo da Porta Grande scopri   un punto in cui la valle ti viene addosso con tutta la sua bellezza, è il Belvedere. La parola è scontata, potrebbe far pensare ad un fronte aperto da cui godere di una buona vista, ma ciò non rende l’idea che ti fai restando a guardare la valle all’ora del crepuscolo quando i colori per un breve e misterioso momento diventano vibranti e le ombre si scaldano. Da lì puoi renderti conto di quanto questa terra  può renderti felice solo a guardarla,  facendo scorrere gli  occhi  sugli uliveti, contando i coni infiniti dei trulli, vedendo quanto il bianco a calce delle masserie diventi improvvisamente rosa prima di cedere all’oscurità.

“Si sta bene qui a guardare” mi ha detto una sera un vecchio seduto accanto a me. E’ vero, è una visione che apre la mente, non c’è bisogno di altro, è il luogo che mette in pace, non devi fare altro che lasciare che entri in te. Si può così restare per ore su una panchina a parlare con un vecchio sconosciuto che ti mostra gentilezza e che si alza compìto per salutarti quando te ne vai per cercare una nuova  bellezza.

(continua)

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