novembre 2020

lavoro dentro un pensiero antico che ritorna a fasi alterne sotto forma di nuovi stimoli che io seguo affinché mi portino là, in fondo, dove ogni volta spero di trovare l’ultima analisi. ma ciò non avviene mai perché la ricerca non si esaurisce, si trasforma, emigra in ambiti differenti, spazia tra forme e concetti, tra le parole di nuovi incontri e nel costante flusso di meraviglie che la vita ci riserva

ogni giorno.

questa per me è la vera trascendenza.

partire da un punto e raggiungerne un altro, lasciando andare i confinamenti e le barriere. muovendosi in verticale e in orizzontale tra le certezze e le incertezze. un viaggio antico come il mondo.

“Transcendence”, polimaterico su tela, 2020. 100×120

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.