prestata al silenzio

22 Settembre 2016

Mi sento prestata al silenzio.

lasciate le  parole inutili, i verbi soggioganti, le debolezze.  Mi sento prestata alle pietre, sto come loro immobile, mi prendo tempi lunghi, quasi infiniti, è come se lo fossero infatti quando li lasciamo al di fuori di noi , staccati dalla nostra dimensione.fiori

Mi sento prestata al silenzio in un rapporto leale. non mi manca la voce anzi sono più piena di suoni ora di quanto riesca ad esserlo altrove. Mi nascono parole lontane e improvvise, come risalite dal pozzo mentre altre toccano il fondo inghiottite dall’acqua e aspettano di essere ripescate dal secchio che mando giù, giù , giù… di nuovo a cercare, per farsi “colmare”.img_4351

 

Mi sento prestata al silenzio.

spogliate le incomprensioni, abbandonate come giacche flosce su attaccapanni di vento che si disfano senza far rumore. lasciati i momenti duri, invisibili ormai come forme lontane destinate all’evanescenza, generatrice di permessi di luce. mi sento prestata all’ombra della casa, quell’antro fresco opposto al bianco in cui tremano le mie solitudini giornaliere, quelle che non temono il silenzio, nè che il silenzio incrina.img_4147

Mi sento legata al calore della terra anche alla paglia anche al secco giallo che forma onde di sole  in cui faccio nuotare lo sguardo con lente bracciate di contemplazione.  Mi sento prestata al mio corpo, ai vestiti vecchi con cui lavoro ogni giorno, pitturo, aggiusto, trasformo. Genero cose silenziose che parlano. Genero parole che non si sentono. Genero me stessa ogni giorno.

mi sento figlia in madre, terra di questa terra, silenzio nel silenzio. genero me stessa ogni giorno. l'attesa (2)

 

 

 

 

 

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