l’aria ha tutti i permessi…

1 Dicembre 2019

Se c’è vento, se il paese, il borgo si trovano su di una collina, in cima ad una rocca, in mezzo ad un altopiano è l’aria che comanda. L’aria ha tutti i permessi. Entra , passa, spinge, sibila. Ce l’hai costantemente a fianco quasi fosse anche lei un custode severo, attento a come ti comporti. A quello che fai, se tocchi, se infrangi, se tratti male le pietre o se passi indifferente. L’aria ti costringe a pensare, spazza via tutto il resto dei tuoi pensieri e ti spinge ad essere lì, in quel limbo di mattoni franati la cui bocca è stata chiusa in un secondo senza poter concludere la parola, il suono. Il vento mantiene la purezza di quel momento, stempera le miserie che ha suscitato, addolcisce il dolore che ha costruito pianti corali, uniti nella condizione di “rimasti”, ma non restati a vivere.

Il vento è una continua parola, una litania, un mantra. Ripete a te che passi, che sfidi la sacralità del luogo,  che l’abbandono è una condizione di morte precaria, non del tutto consumata. Si trascina nei giorni, nelle sere, nelle albe fredde in cui le pietre si ergono ancora aspettando i vivi.

(continua…)

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